
Quando quattro mura diventano una casa?
Che cosa serve perché quattro mura diventino una casa? Proviamo a chiedercelo con cinque corti molto diversi tra loro, dal documentario al videoclip.
Home · Thomas Gleeson · Nuova Zelanda, 2012 · 11 min, documentario
Una casa intera viene caricata su un rimorchio e attraversa le strade e i paesaggi dell’Isola del Sud, verso il posto dove verrà rimessa a terra. Nessun dialogo: la protagonista è lei. Guardandola viaggiare si capisce presto che una casa è molto più fragile di quanto pensiamo, e che la sua solidità viene da altro. Premio speciale della giuria al San Francisco International Film Festival, premio del pubblico a Encounters e Friends of the Civic Award al New Zealand International Film Festival.
Room Taken · TJ O’Grady-Peyton · Irlanda · 18 min, dramma
Dublino. Isaac, appena arrivato dalla Nigeria e senza un posto dove stare, si trasferisce di nascosto in casa di Victoria, un’anziana donna cieca rimasta vedova. Quella che per lui è una necessità, giorno dopo giorno, diventa un legame che nessuno dei due si aspettava. È entrato nella shortlist degli Oscar 2025 per il miglior cortometraggio live action.
Paper Roof · Judith Tong · Singapore, 2018 · 11 min, dramma
Pamela e Abigail, due sorelle piccole, scappano dai problemi di casa e si costruiscono insieme una casa di cartone. Ma la realtà le raggiunge presto. Presentato in prima mondiale al Tribeca Film Festival e selezionato al Busan International Short Film Festival.
A House, A Home · Daniel Fickle · USA, 2012 · 7 min, videoclip narrativo
Un piccolo film nato da una canzone degli Alialujah Choir. Patrick, morto giovane, vive in una stanza sotto terra, finché dietro una parete non ritrova Sophia, la ragazza che aveva amato. In inglese le parole sono due, house e home, e il film sta tutto nello spazio che le separa. Ha raccolto 32 riconoscimenti ed è stato selezionato, tra gli altri, al Raindance e al Fantastic Fest.
When Time Stops · Anna Castagnaro e Sebastian Ortiz · USA, 2024 · 20 min, dramma
Pilsen, quartiere latino di Chicago che da decenni resiste alla gentrificazione. Ximena torna a casa con un avviso di sfratto: 48 ore. In casa ci sono la figlia Lupita e Raul, il padre della ragazza, uscito di prigione da poche settimane. Tre persone che faticano a stare nella stessa stanza e che dovranno difendere insieme l’unica casa che hanno. Una storia americana che a Milano suona fin troppo familiare.
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